Trasporto container
La richiesta di un contenitore multiuso, adatto per essere utilizzato nei vari tipi di trasporto di merci, è nato nel primo dopoguerra negli USA ed utilizzato per primo nei trasporti verso Porto Rico. L'idea originale si fa abitualmente risalire ad una intuizione, nel 1956, di un imprenditore americano nel campo dei trasporti, Malcolm Mclean. Si racconta che, mentre McLean sedeva sul suo camion in attesa che la merce fosse portata a bordo della nave, si rese conto che caricare l'intero corpo del camion sulla nave sarebbe stato molto più semplice di stivarne il carico.
La comodità di una attrezzatura che consentiva di caricare le merci e non doverle più movimentare singolarmente sino a destinazione è risultata subito evidente; di conseguenza l'idea di containerizzare ha avuto un impulso notevole nel campo del trasporto marittimo e negli scambi tra America ed Europa fin dagli anni sessanta. Il container offriva diversi vantaggi: minor carico danneggiato, migliori operazioni logistiche, e maggiore velocità di imbarco e sbarco. All'inizio degli anni '70, nacquero gli standard che oggi conosciamo. Oggi in qualsiasi porto è usuale la visione di enormi colonne di container pronte ad essere imbarcate per ogni destinazione nel Mondo. Specialmente sulla direttrice di traffico tra Estremo Oriente ed Europa è oggi il modo di trasporto sicuramente più importante. Un altro beneficio del trasporto tramite container è quello di ridurre le possibilità di danneggiamento e di manomissione delle merci nelle fasi di movimentazione delle stesse.
Documentazione
L'esempio descritto sotto è valido per il porto di voltri V.T.E.
La documentazione del container è molto diversificata a seconda se è import o export, in più anche il contenitore vuoto ha bisogno di una sua documentazione chiamata Delivery per il rientro/ritiro terminal vuoti o per imbarco vuoti.
Ritiro container import in porto
Devi sempre sapere:
- Nome dello spedizioniere dove ritirare la documentazione
- N° container
- Porto di carico
- Lo spedizioniere ti dovrà consegnare le bolle se il container è stato nazionalizzato (quindi esente da dogana) oppure il T1 (documento doganale).
Insieme a questi documenti ti consegnerà il buono di carico contenente questi dati:
- Buono originale della compagnia (eccetto in casi rari)
- N° container
- N° sigillo
- Peso
- Nave
- Spedizioniere
- Porto di provenienza
- Timbro spedizioniere
- Codici di riferimenti carico
- Data di scadenza valida
- Una volta ritirata tutta la documentazione ci si deve recare all'ufficio merci per consegnare il buono di carico, in maniera che ti venga rilasciato l'interchange per accedere all'interno del porto nell'area di carico. L'entrata all'interno dell'area di carico si differenzia a seconda del porto, al V.T.E. di Voltri ad esempio è tutta computerizzata e quindi una volta sotto il Gate di entrata, il personale a terra digita il tuo numero di targa, in maniera che ti venga emesso uno scontrino con la posizione del container da caricare, al Gate di uscita si passa lo stesso scontrino che ha un codice a barre sotto il lettore. Controlla sempre il N° del sigillo e del container che corrisponda alle bolle o al T1 prima di uscire dal porto.
Consegna container "import" in porto
Ci si può recare direttamente all'ufficio merci per consegnare i documenti e ritirare l'interchange, i documenti devono contenere questi dati:
La procedura di entrata nell'area del porto per lo scarico è identica a quella dell'import.
- N° container
- N° sigillo
- Peso
- Spedizioniere
- Porto di destinazione
- Destinazione
- Nave
Rientro container vuoto in porto o terminal
Ci vuole un documento chiamato Delivery che viene normalmente rilasciato dallo spedizioniere al momento del ritiro del contenitore dal porto insieme alla documentazione import Se non ti venisse rilasciato dallo spedizioniere è necessario contattare la compagnia proprietaria del container per farsi rilasciare tramite fax il Delivery. Nel Delivery sono necessari questi dati:
- N° container
- Compagnia
- Terminal destinatario
- Tipo di container
Ritiro container per "export" in terminal o porto
Per il ritiro di un container vuoto è necessaria la lettera di vettura intestata del trasportatore contenente:
- Terminal di ritiro
- N° di booking
- N° sigillo da applicare a fine carico
- Tipo di container
- Compagnia
- Nave
- Porto di destinazione
- Controllare sempre l'interno del contenitore che non ci siano buchi o tagli prima di uscire dal terminal.
Al carico/scarico
Dentro il porto: quando si accede all'area portuale bisogna rispettare il limite di velocità e dare sempre la precedenza ai veicoli interni portuali, semoventi, camion e muletti. Raggiungere la corsia che troverete sullo scontrino rilasciato dal Gate. Una volta caricato il container assicurarlo al rimorchio con gli appositi twist, senza stringerli a mazzate altrimenti una volta vuotato il contenitore vi ci vorrà la fiamma ossidrica per mollarli, controllare che non ci siano danni evidenti al containers e che il n° di sigillo e contenitore corrisponda nei documenti. Portatevi al Gate per l'uscita. Buonastrada e occhiovivo sempre !
Pregi
- Le operazioni di carico/scarico merci all'interno del container non sono di competenza dell'autista
- Lavoro pulito, non ci si sporca
- Non si viaggia sempre a pieno carico
Difetti
- Lunghi tempi di attesa di carico/scarico nei porti
- Lunghi tempi di di attesa al carico/scarico nelle ditte
- Lunghi tempi di attesa nelle dogane
- Troppa burocrazia nei documenti